Per questa recensione mi servo di un piccolo aneddoto. A casa nostra attendiamo il Natale con trepidazione perché dopo un anno di sgombri, merluzzi, insalate e petti di pollo, questa è l’unica ricorrenza per mangiare la mariola, eccellente e nobile cugina del cotechino tanto che i succhi gastrici si scatenano già alcuni giorni prima. Mia moglie ne ha ordinata una bella, panciuta e promettente al Podere San Felice e, all’atto del ritiro, ha chiesto che venisse messa sotto vuoto. Lei è una che fa la punta agli aghi e, una volta a casa, ha scoperto una piccola crepa nella cuspide causata verosimilmente dallo schiacciamento da decompressione del sottovuoto. Preoccupata per una possibile cottura infelice, l’ha riportata al negozio per un check up e il sig. Gimmy, pur assicurando che la cosa non avrebbe pregiudicato il risultato, la sostituiva senza problemi con altri prodotti, tra cui un cappello da prete, non avendone una nuova a disposizione delle stesse dimensioni. Non solo, ma prometteva che il giorno successivo avrebbe recapitato a domicilio una mariola già cotta da lui direttamente a garanzia del buon esito dell’operazione (la cottura degli insaccati in budello è sempre cosa delicata) lasciando però a mia moglie il vago dubbio che l’avesse detto forse per scherzo, chissà. Dubbio che, a uno dei nostri figli invitato al pranzo natalizio, che in genere si alimenta con vellutate di zucca, passate di ceci, frullati di carote e cose simili, ha provocato una notte insonne con attacchi di tachicardia (così ha detto) tanto da indurlo, il giorno successivo, a sincerarsi con telefonata al negozio, venendone tranquillizzato. Orbene, la mariola è arrivata puntualissima, ben cotta e, cosa del tutto inedita e certamente non dovuta, in completo omaggio. Vorrà dire che, in cambio, compiremo una buona azione natalizia e non si dica poi che le mariole e i cotechini fanno male. Mangiata senza indugi il giorno di Natale, non ha tradito le aspettative. Inutile dilungarsi ancora, tutto questo dice molte cose sul Podere San Felice e sulle sue persone.