La Capinera

Chef Pietro D'Agostino

L'arte in cucina dello Chef Pietro D'Agostino

Sul bellissimo lungomare di Taormina, potete trovare un ristorante che assomiglia ad una galleria d'arte. La Capinera è l'emanazione della creatività, della tecnica e delle idee di Pietro D'Agostino, chef con esperienza pluriennale in tutto il mondo, che nella sua terra ha voluto reinterpretare la tradizione e le eccellenze del territorio in chiave gourmet e di alta cucina. Il risultato, premiato con la Stella Michelin dal 2009, è un menù stagionale di piatti dall'elegante presentazione, dal gusto equilibrato e capace di esaltare i prodotti che rendono la Sicilia uno scrigno gastronomico unico. Una delizia per la vista, un'esplosione di sensazioni per il palato.

Servizi

CAVALLO DI BATTAGLIA

La Capinera è l’emanazione dell’arte culinaria dello Chef Pietro D’Agostino, che ha aperto il locale dal 2003 e, grazie alla sua preparatissima e coesa brigata, lo ha fatto crescere fino al riconoscimento della prestigiosa Stella Michelin, che porta con orgoglio dal 2009. La ricerca dei prodotti migliori, la stagionalità, l’attenzione estrema all’impiattamento, ma anche lo stile elegante e raffinato del locale e della mise-en-place sono i tratti distintivi dello Chef.

Cucina stellata

Per ogni stagione, La Capinera propone un menù composto da una decina di piatti alla carta e di 2/3 menù degustazione tematici nel quale poter gustare 6 o 8 portate tra quelle presenti alla carta. Ogni menù può essere abbinato con una scelta da 3 a 6 calici di vini selezionati per accompagnare di volta in volta il percorso d’assaggio. Le cucina di Chef Pietro D’Agostino, per quanto tecnicamente articolata e visivamente molto curata, produce un ensemble armonico e genera sensazioni vere, legate al ricordo dei profumi e dei gusti di una volta dei piatti e dei singoli prodotti. Essenziale è la scelta di materie prime di grande qualità, in alcuni casi meno conosciute, testimonianza di una terra feconda e ricca come solo la Sicilia sa essere: dalla ricotta e i formaggi dei Monti Nebrodi, al salame di Brolo, passando per le lenticchie di Ustica, le mandorle di Noto, il pistacchio di Bronte, il cioccolato di Modica, i capperi di Salina, il limone di Interdonato.

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